dalla Redazione

Dopo anni di elaborazione giurisprudenziale e ripetuti interventi della Corte costituzionale, la riforma Cartabia ha finalmente codificato nell’ordinamento italiano due specifici mezzi straordinari di impugnazione che consentono, a determinate condizioni, di rimuovere gli effetti del giudicato civile e di quello penale per dare esecuzione alle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo: la “revisione europea” e la “revocazione europea”.

Ritenendoli argomenti di fondamentale rilevanza, la Corte di Cassazione e l’Unione forense per la tutela dei diritti umani organizzano il convegno “Revisione e revocazione europea dopo la riforma Cartabia: stato dell’arte e prospettive di sviluppo”.

Il convegno si propone di esaminare le caratteristiche, le potenzialità e le criticità dei nuovi istituti della “revocazione europea” prevista dall’art. 391-quater c.p.c. e della “revisione europea” prevista dall’art. 628-bis c.p.p., inquadrandoli nel contesto degli obblighi internazionali che impongono all’Italia, in quanto Stato parte della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, di “conformarsi” alle sentenze rese dalla Corte di Strasburgo mediante l’adozione di misure individuali di restitutio in integrum idonee a rimuovere integralmente gli effetti pregiudizievoli di una violazione che non siano riparabili in forma pecuniaria.

Nonostante la possibile cedevolezza del giudicato abbia tradizionalmente incontrato forti resistenze a livello nazionale, è oggi avvertita come insuperabile l’esigenza di assicurare un effettivo ripristino dei diritti violati attraverso la riapertura dei procedimenti interni, specialmente nel caso in cui sia la stessa Corte europea ad indicare tale specifica misura riparativa (come accade in materia penale) ovvero nel caso in cui essa si ritenga incompetente a speculare sul possibile esito del giudizio interno al fine di accordare una compensazione pecuniaria in favore della vittima (come accade in materia civile).

Il convegno, la cui partecipazione è a titolo gratuito, si terrà a Roma il 14 marzo 2024 (ore 15.00 – 18.00), presso l’Aula Giallombardo della Corte di Cassazione e potrà essere seguito in presenza o da remoto.

Il Consiglio Nazionale Forense ha riconosciuto n. 3 crediti formativi per la partecipazione all’evento.

Per partecipare è necessario compilare il modulo al seguente link: https://forms.gle/nREHiuQHC4EEjgb3A

Per eventuali ulteriori informazioni: info@unionedirittiumani.it – tel. 068412940.

Segue la locandina dell’evento.

Convegno revisione-revocazione