Comunicato Stampa

Il Premio Internazionale per i Diritti Umani “Ludovic Trarieux”, il più antico e tra i più prestigiosi riconoscimenti internazionali conferiti a un avvocato, è stato assegnato per l’edizione 2026 a Imaan Zainab Mazari-Hazir (di seguito Imaan Mazari) e Hadi Ali Chattha, avvocati e difensori dei diritti umani in Pakistan.

Istituito per onorare la memoria di Ludovic Trarieux – avvocato francese che nel 1898 fondò la Lega per la Difesa dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino – il premio viene attribuito ogni anno a un avvocato che, attraverso il proprio impegno professionale, abbia contribuito in modo straordinario alla difesa dei diritti umani, dello Stato di diritto e della lotta contro il razzismo e ogni forma di intolleranza.

La deliberazione del Premio è avvenuta a Roma, presso la Sala Parlamentino del Consiglio Nazionale Forense, alla presenza dell’avvocato Antonino Galletti, Coordinatore della Commissione Diritto Europeo e Internazionale presso il Consiglio Nazionale Forense. La giuria, presieduta dall’avvacato Bertrand Favreau – Presidente del Premio Internazionale per i Diritti Umani “Ludovic Trarieux” – è composta dai rappresentanti delle associazioni promotrici e partecipanti: Rechtsanwaltskammer Berlin, Barreau de Bruxelles, Barreau du Luxembourg, Ordre des Avocats de Genève, Institut de Formation aux Droits de l’Homme du Barreau de Paris (IDHBP), Union Internationale des Avocats (UIA), Institut des droits de l’Homme des avocats européens (IDHAE), Unione Forense per la Tutela dei Diritti Umani (UFDU), Amsterdamse Orde van Advocaten e Fédération des Barreaux d’Europe (FBE).

Hadi Ali Chattha è un avvocato specializzato in diritto penale e diritti umani. Nel corso della sua attività ha assistito persone accusate di blasfemia, vittime di violenza sessuale e sparizioni forzate, nonché detenuti nel braccio della morte. È fondatore e direttore esecutivo di Fair Trial Defenders.

Imaan Mazari è avvocata, ricercatrice in diritto internazionale e difensore dei diritti umani. Cofondatrice di MH Advocates & Legal Consultants, si è distinta per l’assistenza legale alle vittime di violenza e persecuzione e per il sostegno alle comunità religiose ed etniche vulnerabili.

Sposati dal dicembre 2023, Imaan Mazari e Hadi Ali Chattha condividono da anni un impegno professionale nella difesa delle libertà fondamentali, rappresentando giornalisti, attivisti, vittime di sparizioni forzate e persone perseguite per accuse di blasfemia.

Negli ultimi anni la loro attività si è svolta in un contesto caratterizzato, secondo organizzazioni e osservatori internazionali, da crescenti pressioni nei confronti di avvocati e difensori dei diritti umani in Pakistan. Nel 2023 Imaan Mazari è stata arrestata dopo un intervento pubblico di denuncia di violazioni dei diritti umani; successivamente sono stati avviati nei suoi confronti diversi procedimenti penali.

Tra il 2025 e il 2026 la coppia è stata coinvolta nel cosiddetto “tweets case”, relativo alla pubblicazione e condivisione di contenuti ritenuti critici nei confronti delle istituzioni statali e di sicurezza. Il 23 gennaio 2026 i due avvocati sono stati arrestati a Islamabad mentre si recavano a un’udienza. Il giorno seguente il Tribunale penale di Islamabad Ovest ha pronunciato una condanna complessiva a 17 anni di reclusione ai sensi del Prevention of Electronic Crimes Act (PECA) del 2016. I ricorsi contro la decisione risultano attualmente pendenti.

Con il conferimento del Premio Internazionale per i Diritti Umani “Ludovic Trarieux” 2026, la giuria ha inteso riconoscere il contributo professionale e personale di Imaan Mazari e Hadi Ali Chattha nella difesa dello Stato di diritto, delle libertà fondamentali e dell’accesso alla giustizia.

Fotografia dei componenti della Giuria del Premio, alla presenza di Antonino Galletti, Coordinatore della Commissione Diritto Europeo e Internazionale presso il Consiglio Nazionale Forense