di Maria Vittoria Polticchia

Con sentenza resa il 21 maggio 2026 sul caso Sobczyńska e altri c. Polonia, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha accertato all’unanimità la violazione dell’articolo 6 § 1 della Convenzione in relazione al rifiuto da parte del Presidente della Repubblica di nominare i ricorrenti giudici, senza motivare tale decisione e senza possibilità di ricorso giurisdizionale. La sentenza acquisisce estrema rilevanza anche in luce dell’erosione dello Stato di diritto in Polonia e della conseguente crisi giudiziaria polacca.